L’oro verde schizza nel prezzo | I consumatori decidono di rinunciarci

È uno degli elementi base delle ricette della cucina italiana ma, al tempo stesso, ad oggi è diventato uno degli alimenti più costosi.

Stiamo parlando dell’olio extravergine d’oliva. Un “grazie” per questo vertiginoso aumento dei prezzi lo dobbiamo ai due scenari di guerra presenti in Europa.

L’oro giallo schizza nel prezzo | I consumatori decidono di rinunciarci
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Ma fino a quando saremo costretti a pagarlo tanto? Cerchiamo di capirlo insieme.

Olio extravergine d’oliva: quanto mi costi?

È diventato quasi un gioiello, un prodotto del quale sono in molti, purtroppo, a dover fare a meno. Stiamo parlando dell’olio extravergine d’oliva, uno degli alimenti base della nostra alimentazione mediterranea ma, al tempo stesso, qualcosa del quale ci si deve privare. Sì, perché i suoi costi stanno diventando davvero proibitivi.

A cosa è dovuto ciò? A spiegarcelo nel dettaglio è un articolo de “Il Sole 24ore”. La crisi climatica, lo scenario di guerra che si è aperto in Europa hanno notevolmente fatto ridurre la produzione dell’olio stesso. Una riduzione a livello mondiale che ha colpito, in particolar modo, anche la Spagna, dove la produzione d’olio era davvero competitiva, anche dal punto di vista dei prezzi.

Un calo drastico che ha fatto schizzare i prezzi alle stelle e, di conseguenza, anche la diminuzione da parte dei consumatori. L’oro verde è diventato, nel vero senso della parola. L’aumento del prezzo da 4 a 9 euro, descrive “Il Sole 24ore”, citando lo studio Piepoli. Questo, come dicevamo, ha notevolmente ridotto anche la domanda d’acquisto.

Quanto pagano, oggi, i consumatori? Rispetto ai 3 o 4 euro a bottiglia in offerta negli anni passati, oggi il giusto costo di una buona bottiglia di extravergine made in Italy si aggira intorno ai 7 euro. Secondo i produttori di olio, invece, forse i dati non sono del tutto esatti, perché i cali di produzione ci sono stati, ma in maniera più contenuta.

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Cosa dicono i produttori

I produttori guardano alla raccolta di primavera e sono fiduciosi perché, secondo loro, se va a buon fine, il prezzo dell’olio dovrebbe calare e ritornare a quelli pre crisi: “Se tutto procederà senza intoppi, e la prossima campagna olivicola sarà soddisfacente non solo in Italia, possiamo aspettarci un abbassamento dei prezzi nel 2025 intorno ai 6 euro a bottiglia” – afferma Zefferino Monini, amministratore delegato dell’omonimo oleificio, intervistato dal quotidiano “Il Sole 24ore”.

Dal canto loro, i consumatori guardano sempre di più all’olio Made in Italy e con diffidenza a ciò che proviene dall’estero. Ma i prezzi, al giorno d’oggi, restano comunque proibitivi e sono in molti a rinunciare a portare, sulle proprie tavole e in cucina, l’olio extravergine d’oliva.