San Marino: oggi 25 marzo si celebra l’anniversario dell’Arengo e la Festa dei Corpi Militari

Il 25 marzo nella Repubblica di San Marino è Festa Nazionale, la celebrazione dell’istituzione dell’Arengo e la Festa dei Corpi Militari.

L’Arengo che nel 1906 sancì la fine del periodo oligarchico per dare inizio alla democrazia

San Marino Festa dell'Arengo
San Marino Festa dell’Arengo. sfilata dei Corpi Militari -titanototoday.com

Oggi il Comandante Superiore delle MIilizie passerà in rassegna i Corpi Militari schierati in alta uniforme ed una corona di alloro verrà deposta alla base del monumento dei volontari.

Si celebra il 118° anniversario dell’Arengo del 1906 e dei Corpi Militari

La giornata di oggi sarà dedicata, quindi, a tutti i caduti sammarinesi di tutte le guerre ed a tutti i volontari. Dopo la ressegna e la deposizione della corona di allora, infatti, i Corpi Militari sfileranno per le vie del centro fino alla Basilica del Santo.

Qui verrà, infatti, la Santa Messa in suffraggio dei caduti. Il cerimoniale proseguirà con le forze armate schierate dinanzi a Palazzo Pubblico in Piazza della Libertà con gli Eccellentissimi Capitani Reggenti. Come la tradizione vuole, poi, sarà qui che le nuove reclute pronunceranno il loro giuramento e saranno consegnate le medaglie.

Il 25 marzo, insomma, è un momento solenne per San Marino che ricorda l’istituzione dell’Arengo. L’Arengo presente fin dal Medioevo, intorno all’anno 1000, quando San Marino era una piccola comunità di agricoltori che viveva in una zona collinare dell’Italia centrale.

In quel periodo, l’Arengo era l’assemblea che riuniva i capi famiglia per decidere le questioni più importanti, come la difesa della città o la gestione delle risorse. Con il passare del tempo, l’Arengo è diventata un’istituzione più complessa e strutturata, con un proprio sistema di elezione dei consiglieri e dei rappresentanti.

In origine l’assemblea dei capi famiglia si riuniva al suono della campana maggiore della pieve. In questa sorta di assemblea erano concentrati tutti i poteri da quello legislativo a quello esecutivo, perfino il potere giudiziario era a pannaggio di questa assemblea.

Proprio in seno all’Arengo venivano eletti i capi dello Stato, dapprima Consoli, poi Eccellentissimi Capitani Reggenti, a questi ultimi passò il potere giudiziario dal 1244.

A San Marino la fine del periodo oligarchico e l’istituzione delle elezioni

Quando nel XVI secolo la popolazione sammarinese iniziò a salire di numero, divenendo un numero consistente, convocare tutti i capi famiglia divenne alquanto difficoltoso. Si scelse, dunque, di nominare 60 membri tra tutti i capi famiglia che avrebbero composto l’Arengo.

festa Milizie San Marino

Nasceva così, in pratica, il Consiglio Grande e Generale. Nel XVIII secolo, però, il potere concentrato nelle mani di pochi iniziò ad assuemre forme sempre più clientelari fatte di favoritismi.

In pratica sul Titano si piombò in una vera e propria epoca oligarchica dove solo gli interessi di pochi venivano portati avanti. Il 25 marzo del 1906, però, l’Arengo venne convocato dopo tantissimo tempo nella sua forma originale.

Furono 805 capi famiglia su 1054 a riunirsi secondo la tradizione di un tempo. In quella circostanza, identificata proprio come l’Arengo del 1906, si sancì la fine del periodo oligarchico. Si tratta del primo vero e proprio referendum nel quale i capi famiglia scelsero la forma di governo che avrebbe avuto luogo sul Titano.

Dopo qualche settimana, il 5 maggio del 1906, venne varata la prima legge elettorale. L’Arengo, insomma, da sempre è stato uno strumento di democrazia diretta sul Titano. Oggi in sua memoria la Repubblica di San Marino conserva le Istanze d’Arengo, una forma di democrazia diretta, di consultazione popolare.

Con le Istanze d’Arengo, infatti, uno dei tre istituti di democrazia diretta, ogni cittadino può presentare, agli Eccellentissimi Capitani Reggenti, richieste di pubblico interesse. La prima domenica dopo il 1º ottobre e la prima domenica dopo il 1º aprile, in coincidenza proprio con l’elezione degli Eccellentissimi Capitani Reggenti.

Se la richiesta sarà ritenuta valida per l’interesse generale, sarà poi approvata in seno al Consiglio Grande e Generale.