Vivo dopo 23 ore sotto la neve | L’incredibile storia di Carluccio

Quella che stiamo per raccontarvi è una storia che ha dell’incredibile. Si può sopravvivere ad una temperatura molto bassa per tanto tempo?

In sostanza no, ma quest’uomo ne è uscito vivo. Come sia stato possibile? Un miracolo? Probabile, ma la scienza ci dice anche altro.

Vivo dopo 23 ore sotto la neve | Una storia incredibile che è accaduta
Carluccio Sartori – photo web source

Lui si chiama Carluccio Sartori e ha raccontato la sua storia.

Sopravvissuto a una valanga

Sembra impossibile, eppure è successo. Sopravvivere all’ipotermia non è da tutti i giorni ed essere capace, poi, anche di raccontarlo. Lui si chiama Carluccio Sartori e, dalle pagine di Fanpage, ha raccontato la sua storia e la sua incredibile avventura. È passato solo un anno da quel suo terribile incidente: chiunque altro si sarebbe fermato e non sarebbe più andato avanti, ma lui no.

Carluccio, infatti, è tornato a camminare. La sua storia triste parte da una valanga e dal suo rimanervi intrappolato per ben 23 ore. L’ipotermia raggiunta dal suo corpo in breve tempo, la morte che sembrava vicina, ma poi qualcosa è successo: “Pensare alla famiglia sarebbe stata la fine. Mi ha salvato la testa: dopo le prime ore mi sono concentrato soltanto sul rimanere vivo” – racconta il 54enne della provincia di Rovigo, proprio a Fanpage.

Una valanga in Val Badia, in Trentino, che lo seppellisce per 23 ore, prima che i soccorsi riescano a trarlo in salvo. In un’intervista al quotidiano “Il corriere della sera” lo stesso Sartori non s’aspettava tanto clamore per la sua vicenda. Ma, come dicevamo all’inizio, dopo un anno dal suo incidente, è già tornato in montagna.

Continuo ad essere in cura dagli stessi medici, ormai siamo amici. Ho qualche problema alla mano destra, ma per il resto sto bene: neanche i dottori sanno spiegarsi come sia possibile” – spiega. Sì, perché, effettivamente, nemmeno i medici sanno dire come ha fatto Carluccio a salvarsi dopo tutto questo tempo al freddo. Chi è credente, parlerebbe di miracolo vero e proprio. Ma cosa è successo al suo corpo?

Vivo dopo 23 ore sotto la neve | Una storia incredibile che è accaduta
Carluccio Sartori – photo web source

Vivo dopo 23 ore sotto la neve

Il piede destro ha avuto piccole conseguenze, ma è in via di guarigione. La mano destra insomma, soffre ancora ai cambi di temperature, anche se riesco a chiuderla completamente: sono contento di averla ancora intera. Non saprei neanche dire quali: mi hanno monitorato al massimo nei primi tre o quattro giorni. I medici hanno fatto tutto il possibile, sono stati bravissimi” – continua a raccontare.

23 ore sotto una valanga: come ha fatto a sopravvivere? Il suo è diventato un caso scientifico, tanto che anche i medici sono rimasti sbalorditi: “[…] Sarei dovuto morire dopo le prime 8 o 10 ore. Quando mi hanno trovato ero cosciente e con una temperatura corporea di 23 gradi, tutto funzionava alla perfezione: per loro era inspiegabile […] Sapevo che non mi sarei dovuto addormentare, lo avevo visto nei film di alpinisti, ma non sono un esperto di sopravvivenza in casi estremi. Muovevo l’unica mano che potevo con micromovimenti. Ho cercato di resistere, mi sono scavato un buco per respirare” – racconta.

Una storia incredibile di un uomo sopravvissuto.