Quanto ne sai sul Primo Maggio? Una festa doverosa quanto storica

Oggi, 1 maggio, festa di tutti i lavoratori. Nel corso della storia, questo giorno è stato festeggiato e celebrato in maniera diversa e sempre sulla base dei Governi di ogni singola nazione.

Nonostante tutto, però, la sacralità di questa festa civile resta comunque. E ci sono alcune particolarità da scoprire.

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Ad esempio, sai perché si festeggia proprio il primo giorno del mese di maggio? Scopriamolo insieme.

L’importanza del primo maggio

Quanto sai del primo maggio? È una di quelle domande che, facilmente, può mettere in crisi anche la persona più acculturata. Perché, anche se ogni anno la si celebra in ogni sua forma e sfumatura, non sempre sappiamo il motivo per cui la si festeggia. Sì, siamo d’accordo che è la festa di tutti i lavoratori: ma sappiamo esattamente il perché? Perché è stata scelta proprio questa canonica data?

Come già successo per il 25 aprile, anche per il 1 maggio, ci sono alcune cose, notizie e curiosità che è bene conoscere proprio su questa festa. Vediamole insieme.

Quando e perché è nata la Festa dei Lavoratori? E qui ci viene incontro la storia: era il luglio del 1889 e ci troviamo a Parigi nel pieno del congresso della Seconda Internazionale. Nella capitale francese c’è l’idea di una grande manifestazione, organizzata in una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiedano alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi. E questa è proprio il 1 maggio.

Il 1 maggio, inoltre, è stata scelta come data anche sulla base di una protesta che, esattamente tre anni prima del 1889, a Chicago era stata repressa nel sangue. I lavoratori chiedevano la riduzione delle ore di lavoro ad otto.

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Perché i fascisti decisero di abolire la festa

L’ufficialità della festa del primo maggio la si è avuta nel 1891, a Bruxelles ma, già a Napoli, il primo maggio del 1890, si festeggiava a livello locale con uno speciale volantino: “Lavoratori, Ricordatevi il 1° maggio di far festa. Viva la Rivoluzione sociale! Viva l’Internazionale”. Nel periodo fascista, però, questa festa venne abolita a partire dal 1923, sostituendola con la “Festa del lavoro italiano” il 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma.

Anche la Chiesa festeggia il primo maggio con San Giuseppe Lavoratore. E fu Papa Pio XII, nel 1955, a descrivere: “[…] Questo dovere ed Impegno Noi, Vicario di Cristo, desideriamo di altamente riaffermare, qui, in questo giorno del 1° maggio, che il mondo del lavoro ha aggiudicato a sé, come propria festa, con l’intento che da tutti si riconosca la dignità del lavoro, e che questa ispiri la vita sociale e le leggi, fondate sull’equa ripartizione di diritti e di doveri”.

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