Strage di Capaci 32 anni dopo | Quando Falcone incontrò un ergastolano, da ragazzino, in Chiesa

Sono passati 32 anni da una delle stragi più atroci che la storia dell’Italia moderna ricorda e che, ancora oggi, ne vede vivo quel bruttissimo momento.

Sull’autostrada che da Palermo conduce a Mazara del Vallo, quel tragico 23 maggio 1992, c’era l’auto del giudice Giovanni Falcone e con lui la moglie, Francesca Morvillo e tre uomini della sua scorta.

Il ricordo, dopo 32 anni, della strage di Capaci | Falcone incontrò un ergastolano, da ragazzino, in chiesa
Giovanni falcone – photo web source

Una strage che mai deve esser dimenticata. Il ricordo delle vittime resterà sempre nel cuore di tutti, anche delle nuove generazioni.

32 anni dalla strage

Era un tardo pomeriggio di un giorno di metà maggio. La lotta alla mafia continuava da tempo e, in prima linea vi erano due giudici “scomodi” per molti, ma puliti d’animo e pronti a dare giustizia a quella Sicilia che, ormai, veniva indicata solo come terra di mafia, per la maggior parte delle persone.

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, quel 1992, sembrava un anno normalissimo della loro vita, almeno fino a quel 23 maggio. Lì, sull’autostrada che da Palermo conduce a Mazara del Vallo sta per accadere qualcosa. Il giudice Falcone è in transito nella Fiat Croma blindata. All’altezza dello svincolo di Capaci, un’esplosione: 500 kg di tritolo era stati lì posizionati con un solo intento: uccidere Falcone.

Una deflagrazione immensa: alle ore 17.57, Falcone, la moglie Francesca Morvillo e quattro agenti di scorta moriranno, condannati a morte da quella mafia che proprio lo stesso Falcone cercava di stanare e scacciare via dalla sua terra.

Oggi, a 32 anni di distanza, un ricordo che non si spegne e che, anzi, è ancora vivo anche nelle nuove generazioni. Ma chi era il giudice Falcone? Nacque il 18 maggio 1939 a Palermo, nel quartiere della Kalsa, lo stesso di Paolo Borsellino, segno che la loro vita era intrecciata sin da principio.

Giovanni Falcone ed un incontro inaspettato in parrocchia

Da giovane frequentava l’Azione Cattolica, e trascorreva gran parte dei suoi pomeriggi in parrocchia facendo la spola tra quella di Santa Teresa alla Kalsa e quella di San Francesco. All’età di tredici anni cominciò a giocare a calcio all’Oratorio dove, durante una delle tante partite, conobbe Paolo Borsellino, con cui si sarebbe ritrovato prima sui banchi dell’università e poi nella magistratura.

Una fede che è sempre stata presente nella vita di Giovanni. Era chierichetto, passa molti pomeriggi in parrocchia. È la stessa sorella di Falcone, Maria, a raccontare (nel libro “Giovanni Falcone, un eroe solo”) alcuni aneddoti giovanili di Giovanni.

Il ricordo, dopo 32 anni, della strage di Capaci | Falcone incontrò un ergastolano, da ragazzino, in chiesa
La Strage di Capaci – photo web source

L’amicizia con Paolo Borsellino, nata proprio nel campetto dell’oratorio, ma anche la conoscenza con uno di quelli che sarebbe diventato un personaggio di rilievo della malavita, purtroppo, nata anche questa in parrocchia. Giovanni, proprio in chiesa, dove giocava spesso anche a ping pong, incontra in una partita, Tommaso Spadaro, che all’epoca era solo un ragazzino. Oggi all’ergastolo, ma precedentemente impegnato con la mafia nel traffico di stupefacenti.

Perché sì, come spesso accadeva, la chiesa era l’unico luogo di incontro per i ragazzi, tutti, senza distinzioni di ceto sociale.

Quella moneta in suo ricordo

Due anni fa, in occasione del 30esimo anniversario della strage, la Collezione Numismatica 2022 ha coniato una moneta da 2 euro, proprio a 30 anni di distanza da quel 23 maggio 1992.

Il ricordo, dopo 32 anni, della strage di Capaci | Falcone incontrò un ergastolano, da ragazzino, in chiesa
photo web source

Un vero e proprio omaggio a Falcone e a Borsellino da parte del Poligrafico e della Zecca dello Stato. La moneta, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stata realizzata dall’artista della Zecca italiana Valerio De Seta, e sarà a corso legale in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e circolazione ordinaria.

Una persona di fede, un uomo, un giudice, la cui vita è stata spezzata dalla stessa crudeltà umana, ma il cui ricordo mai verrà cancellato.

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